Home Notizie Arte Dennis Oppenheim al Museo MARCA, Cz e al Parco di Scolacium


30-07-2009 12:31 - Dennis Oppenheim al Museo MARCA, Cz e al Parco di Scolacium

Dalle gigantesche sfere di sei metri di diametro ciascuna che come futuristiche navicelle spaziali proiettano i visitatori verso il miraggio di altre galassie del progetto “Tumbling Mirage” alle strutture abitabili in acciaio e tubi di colore blu del lavoro “Elctric Kisses” che rielabora le architetture islamiche in chiave postmoderna, passando per la suggestiva installazione “The alternative landscape” che (completamente reinventata per l’occasione) presenta un universo paesaggistico di alberi fluorescenti con rami di acciaio disseminati di strani fiori mutanti. E, ancora, i tre vascelli in fiberglass e acciaio di Submerged Vessels (2001) provenienti dalla Fundacion Cristobal Gabarron di Valladolid così come i celebri cervi con la fiammella che esce dalle corna azionata da una bombola di gas e le semplici simil gocce d’acqua degli “Splashbuilding”, da cui il titolo della mostra, che restituendo l’idea dell’esplosione molecolare diventano occasione per un’indagine sul cosmo.

Sono solo alcune delle opere di Dennis Oppenheim, appunto per l’esposizione “Splashbuilding” a cura di Alberto Fiz, con la quale il Parco Archeologico di Scolacium (Borgia, Catanzaro) e il museo Marca di Catanzaro rendono omaggio all’artista americano e alla sua poetica dalle fondamentali esperienze nell’ambito dell’arte ambientale. Ben due le sedi per raccontare – tra scienza e fantascienza, fantastico e trasgressivo - la ricerca artistica di un artista che si è distinto tra i maggiori protagonisti della scena internazionale sin dagli anni Sessanta quando, dapprima aderendo alla Land Art, quindi alla Body Art, con le sue sperimentazioni Oppenheim contribuisce al rinnovamento dei linguaggi dell’arte. A cura dello stesso direttore artistico del Marca Alberto Fiz, la rassegna riunisce un corpus di decine di lavori che per tutto il periodo estivo (e sino al prossimo 3 novembre) animano la quarta edizione di “Intersezioni”, l’ormai consolidato percorso di contaminazione tra la scultura contemporanea e l’archeologia che la Provincia di Catanzaro promuove nell’ambito del più ampio progetto culturale “Sensi Contemporanei” avviato nel 2004 dalla Regione Calabria per diffondere l’arte contemporanea e che, sinora, da Tony Cragg e Jan Fabre a Mimmo Paladino e Antony Gormley - sino a Stephan Balkenhol, Wim Delvoye e Marc Quinn, la scorsa estate - ha sempre visto sfilare i nomi di maggior rilievo del panorama di settore.(teknemedia)





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