150 d'Italia. Il meglio delle Regioni in bella mostra a Roma

29-03-2011 19:27

Dai guantoni da boxe del campionissimo friulano Primo Carnera alla scrivania del piemontese Luigi Einaudi, dall'oscar di Anna Magnani ai copioni originale di Mario Monicelli. Ma anche le grandi architetture di oggi, dal Mart di Rovereto al Maxxi di Roma, le grandi imprese e i grandi prodotti del Made in Italy, compresa la prima prodotta nel 1940 dalla Ferrari. Per i 150 anni dell'Unità, l'Italia riporta in mostra a Roma - come già fu per l'esposizione del 1911 e poi per quella del 1961- tutto il meglio delle sue Regioni, con una ciclopica rassegna itinerante che dal Vittoriano si dipana nella città, dislocata nei luoghi topici di allora, dalla Galleria Nazionale di arte moderna a Valle Giulia (costruita proprio per l'esposizione universale dell'11) al Palazzo di Giustizia, anch'esso inaugurato nell'anno in cui la nazione compiva i suoi primi cento anni. Con un appuntamento anche a Fiumicino, all'aeroporto Leonardo Da Vinci, inaugurato cinquant'anni più tardi, nel 1961. Promossa dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dal Comitato dei Garanti per le celebrazioni dei 150 anni con la partecipazione di tutti i ministeri, costata oltre 5 milioni di euro (tutti rientrati con i contributi arrivati dalle singole regioni e dalle imprese che hanno aderito al progetto), la grande mostra romana, inaugurata giovedì al Vittoriano dal presidente della Repubblica Napolitano e venerdì a Palazzo di Giustizia dal presidente del Senato Schifani, sarà comunque totalmente gratuita per il pubblico, aperta dal 2 aprile fino al 3 luglio. A curarla il responsabile del Vittoriano Alessandro Nicosia, con la collaborazione di grandi nomi della cultura, dallo storico Lucio Villari, che firma anche l'introduzione del catalogo pubblicato da Gangemi, al regista Giuseppe Tornatore, che ha scelto la sequenza di foto che all'entrata di ogni padiglione 'filmano' i primi 150 d'Italia, dal terremoto dell'Irpinia agli anni di piombo, dalle Olimpiadi del '60 al trionfo dell'Italia al mondiale di Spagna. Punto di partenza ideale l'esposizione dedicata all'arte, allestita nel Salone Centrale del Vittoriano ('1861-2011 L'unità dell'arte italiana nella diversità delle regioni") e curata dal consigliere della presidenza della Repubblica per il patrimonio artistico Louis Godart, con oltre 80 capolavori, che dalla Donna in nero del ferrarese Giuseppe Boldini (1888 circa) fino allo spettacolare Emerging '82-6, del veneziano Emilio Vedova illustreranno l'arte dell'Italia Unita mettendo in risalto i talenti espressi dalle diverse regioni, di ognuna delle quali sono esposte quattro opere. Poi, in altre sale del Vittoriano, ma anche a Palazzo di Giustizia (dove si potranno visitare spazi mai aperti al pubblico e ammirare nel cortile la prima Ferrari del 1940 accanto alla nuovissima F22), a Valle Giulia, nelle Isole Giardini di Castel Sant'Angelo, a Largo Giovanni XXIII, ogni Regione - ognuna in un suo spazio - presenta la propria storia tra passato, presente e futuro, con video, documenti, fotografie, manufatti e memorabilia. Il format, così come l'architettura dello stand e l'allestimento interno, è rigorosamente lo stesso per tutti. Con l'introduzione affidata ad un video girato da un testimonial famoso che ha il compito di fare strada, sorta di novello Virgilio, tra le peculiarità di ogni territorio, spassoso Gigi Proietti che racconta il Lazio, scatenata Lina Sastri che introduce la Campania, ma per l'Abruzzo c'é Bruno Vespa, per la Liguria Fabio Fazio, per le Marche a Neri Marcoré. Con cimeli, ricordi, testimonianze dei grandi nomi di ogni territorio. Non solo: affidata alla Società Geografica italiana e allestita nella zona della Gnam, c'é anche una mostra che racconta con centinaia di foto storiche 150 anni di paesaggio italiano. All'aeroporto,infine, uno spazio dedicato all'arte del saper fare bene italiano con un manufatto per ogni territorio. (ANSA)





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