Un Teatro Comunale Cilea pieno in ogni ordine di posto ha accolto ieri sera calorosamente una delle più grandi interpreti della musica cantautorale italiana. A qualche mese di distanza dalla sua ultima fatica discografica "Ho imparato a sognare", una raccolta di brani noti di artisti recenti e non incisi dalla cantante per la prima volta,Fiorella Mannoia ha iniziato un tour che avrà luogo nei teatri di molte città italiane. L'inizio del concerto è stato affidato a "Le tue parole fanno male" di Cremonini, presente nell'ultimo album, come ancora dall'ultimo album erano "Cercami" di Renato Zero,"La paura non esiste" di tiziano Ferro, "Estate" dei Negramaro e la notissima "Una giornata uggiosa" di Battisti; tra i vecchi successi dell'Artista romana eseguiti al Cilea invece "I dubbi dell'amore", "Lunaspina", "I treni a vapore", "Come si cambia", per finire con il pubblico in piedi a cantare insieme a lei "Quello che le donne non dicono" e "Il cielo d'Irlanda", alla fine della quale come d'abitudine ormai per il pubblico che per il terzo anno consecutivo ha potuto ascoltare la Mannoia al Comunale, l'Artista è scesa in Platea a salutare a ballare con gli spettatori. Tra queste canzoni più note hanno trovato posto anche "Clandestino" di Manu Chao, con un'insolita presenza tra i clandestini de "la giustizia" e "Gino Strada", con il sostegno esplicito ad Emergency per la situazione che si è creata in Afghanistan espresso dalla Mannoia dopo il brano, e l'interpretazione di "Apri la bocca (e fai fuoco)" presentata come un manifesto di chi non si riconosce in quest'Italia e nella sua politica immorale, contro il richio di restare indifferenti. (A.M.)