solidarietà Tripodi protesta forestali

24-02-2012 16:53

Esprimo la mia vicinanza e il mio sostegno agli operai idraulico - forestali che nel contestare la predisposizione generale delle linee guida dell'Afor sottoscritte dall'Assessorato regionale Agricoltura, Foreste e Forestazione e dai sindacati, mettono in evidenzia una serie di problematiche, quali l'inaffidabilità della cassa integrazione i cui criteri di attuazioni sono oggettivamente discutibili, la mancata corresponsione delle mensilità arretrate per le quali avevano ricevuto dalla Regione garanzie di pagamento entro il mese di gennaio 2012 nonché una carenza di politiche dei lavoratori che li tuteli e li sostenga". E' quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale Pasquale Tripodi. "Anni di errori, sprechi e politiche inadeguate - prosegue Tripodi - non possono e non devono pesare sugli operai idraulico - forestali e sulle loro famiglie, comportando una serie di disagi sociali ed economici. Tale valutazione assume una rilevanza maggiore se consideriamo l'opinione diffusa che reputa questi lavoratori dei rami secchi della società, in quanto non solo in sovrannumero rispetto alle necessità del territorio ma addirittura improduttivi. Pertanto, una politica correttamente volta allo sviluppo dell'Ente non può prescindere questo aspetto della vicenda, ossia deve tener conto di tutti quei presupposti atti a consentire agli operai idraulico-forestali di svolgere il proprio lavoro al servizio della collettività nel migliore dei modi". "Appunto perché consapevole delle problematicità dei lavoratori del comparto forestale - sostiene ancora Tripodi - sono seriamente preoccupato che lo stato attuale dei fatti non produrrà una soluzione positiva della questione, ma semmai un acuirsi delle difficoltà anche in considerazione della carenza di programmazione da parte dell'Assessorato nel dare prospettive concrete e certe. Non si evince, difatti, dal testo dell'accordo una stabilizzazione nel nuovo assetto che la Regione ha previsto per gli operai idraulico-forestali. Il rischio, inoltre, è quello di bloccare con gravi conseguenze l'intera struttura tecnico-amministrativa ed operativa dell'Afor. Un futuro posto a rischio da evidenti carenze progettuali e gestionali del settore"




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