La 'ndrangheta di Gioia Tauro dovrà risarcire di nove milioni di euro la Provincia di Reggio Calabria. La decisione è stata assunta dal tribunale di Palmi a conclusione del processo civile promosso dell'Ente nei confronti di Giuseppe e Gioacchino Piromalli, Girolamo Albanese, Domenico Stanganelli, Luigi Emilio Sorridente e Antonio Zito per i reati accertati nell'ambito dell'Operazione "Porto". La decisione, riferisce un comunicato della Provincia, è stata assunta dal giudice Claudio Parise. Dopo le condanne nei due giudizi di merito e il rigetto del ricorso per Cassazione proposto dagli imputati, in cui l'Ente, rappresentato dall'avv. Pietro Catanoso, si era costituito parte civile, il dirigente del Settore Avvocatura della Provincia, avv. Attilio Battaglia, aveva deciso di procedere ulteriormente per ottenere in sede civile la quantificazione dei danni subiti in conseguenza dei reati commessi. Il giudice Parise ha ritenuto fondata la domanda di risarcimento ed ha condannato i due Piromalli, Albanese, Stanganelli, Sorridente e Zito al pagamento, in solido, in favore dell'ente della somma di nove milioni, oltre alla rifusione delle spese del giudizio. "Il riconoscimento, in sede penale prima, e ora in quella civile - ha detto il presidente della Provincia, Giuseppe Raffa - dà il senso concreto di un'Amministrazione provinciale che intende perseguire concreatamene il bene comune, al di là degli slogan e dell'antimafia di facciata".