Sanità: polo oncologico; Scopelliti, percorso per eccellenza

29-07-2011 13:58

"La Fondazione Campanella continuerà ad esistere e opererà per ottenere risultati di eccellenza in materia di diagnosi e cura delle malattie oncologiche". Lo ha detto il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti incontrando a Catanzaro i vertici e i dipendenti della struttura che gestisce il polo oncologico. "Crediamo fortemente in questa esperienza - ha sostenuto Scopelliti tra gli applausi dell'Aula Magna A dell'ateneo catanzarese gremita di persone - e per questo pensiamo che tale realtà debba diventare concretamente il polo oncologico calabrese. Oggi, però, il sistema va rivisto perché gli scenari sono cambiati e la fondazione da privata che era diventa un ente pubblico per cui tutto il resto si deve adeguare a questo percorso. Per questo noi abbiamo immaginato che l'attività della Fondazione dovrà essere orientata all'eccellenza con l'obiettivo di erogare prestazioni di diagnosi e cura altamente qualificate con ricoveri, day hospital, day surgery". "Si è pensato - ha detto ancora Scopelliti - che le strutture della Fondazione vadano riorganizzate in unità operative e tutto ciò che è oncologico rimane al polo mentre ciò che oncologico non è debba essere trasferito alle strutture universitarie. L'idea che noi proporremo in Consiglio regionale è quella di una legge che ci consenta di individuare la mission della Fondazione tenendo conto di quanto disegnato nel confronto con il mondo accademico. Rimane la questione del personale che dovrà essere affrontata perché le procedure di selezione fatte non hanno il riconoscimento delle normative nazionali. Da questo punto di vista dobbiamo attrezzarci e capire come agire. Cosa abbiamo immaginato come percorso? L'idea é quella di chiedere dei sacrifici a tutti nel senso che andremo a fare dei contratti a tempo determinato e, nel frattempo, sia la fondazione che l'Università si sono impegnati a bandire dei concorsi che dovranno chiudersi, come procedure, entro il 31 dicembre del 2012". "E' l'unica strada percorribile - ha sostenuto ancora Scopelliti - dopo avere lottato per superare quelle che potevano essere le tentazioni da parte del Tavolo Massicci di chiudere questa esperienza. In questo senso abbiamo motivato il grande ruolo della Fondazione. Qui chiedo di guardare in prospettiva e di costruire una grande realtà in grado di diventare un polo per tutte quelle patologie e quei malati che a volte sono costretti ad emigrare. La battaglia è difficile ma abbiamo pianificato il percorso e consegnato a chi sul territorio deve poi gestire le procedure e le fasi successive". "La Calabria ha bisogno di guardare avanti - ha detto ancora Scopelliti - e ha bisogno di risposte. Noi oggi siamo qui con un'idea molto chiara che mi pare sia stata accolta favorevolmente da tutti. La strada che abbiamo indicato tende a salvaguardare i livelli occupazionali da una parte e dall'altra e, ancora di più, a valorizzare questo grande patrimonio di risorse umane che dovrà diventare il fiore all'occhiello di una branca importante della sanità calabrese". All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il rettore dell'Università Magna Grecia, Francesco Saverio Costanzo, il sindaco di Catanzaro Michele Traversa, il presidente del Cda della fondazione Paolo Falzea, gli assessori regionali Piero Aiello, Domenico Tallini, Mario Caligiuri, i consiglieri regionali Claudio Parente e Mario Magno e il direttore generale della Giunta Franco Zoccali.




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