Assemblea ANM, Pignatone: "Attentati legati a indagini"

07-09-2010 18:25

Gli attentati intimidatori contro il procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, "devono essere inquadrati nella serie di intimidazioni a pubblici amministratori, giornalisti e magistrati e sono legati anche alle indagini ed ai processi portati avanti a Reggio Calabria". A dirlo è stato il procuratore di Reggio, Giuseppe Pignatone, parlando all'assemblea dell'Anm. "La 'ndrangheta - ha aggiunto - non e' solo estorsioni, omicidi e droga. La sua pericolosità deriva dalle collusioni con la borghesia mafiosa. La potenza e la pericolosità della 'ndrangheta, solo per citare i processi gia' noti, deriva dal politico che chiede voti alle cosche sperando di diventare assessore, il ché spiega anche certi problemi in settori come quello della sanità, dalle imprese che si mettono preventivamente d'accordo con le cosche, da un noto commerciante che informa il boss sui movimenti delle forze dell'ordine. In ogni categoria sociale, la connivenza aumenta il rischio di chi agisce e si espone".

"Se è vero - ha detto Pignatone - che la 'ndrangheta e' la forma più potente di criminalità chiediamo nuove norme, nuove risorse per uomini e mezzi. E' giusto dare atto del rafforzamento progressivo della forze di polizia e dell'aumento dei magistrati attuato dopo il 3 gennaio ma Reggio e la Calabria scontano ritardi di decenni. Serve di più. Chiediamo uno sforzo eccezionale dello Stato, ma chiediamo anche agli Enti locali di contribuire con personale amministrativo alle esigenze degli uffici giudiziari". "La Procura di Reggio Calabria - ha concluso Pignatone - continuerà a svolgere indagini a 360 gradi e procederà verso tutti coloro per i quali ci sono elementi idonei a sostenere l'accusa".




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