Bomba Pg Reggio: Loiero, politica mostri condotta non equivoca

07-09-2010 08:50

"Aderisco con profonda convinzione all'iniziativa portata avanti dall'Associazione nazionale magistrati per manifestare solidarietà al procuratore generale di Reggio Calabria Salvatore Di Landro, destinatario di un atto intimidatorio di singolare barbarie". Lo afferma l'ex presidente della Regione, Agazio Loiero. "Naturalmente - aggiunge - la solidarietà è da estendere a tutti quei magistrati che assieme al dottor Di Landro sono impegnati sulla frontiera calabrese per testimoniare ancora una volta la presenza dello Stato e la forza della giurisdizione nella nostra difficile Regione". "Ieri - afferma Loiero - il gruppo del Pd al Consiglio regionale ha deciso all'unanimità dei presenti di aderire all'iniziativa. Il Presidente del gruppo, on. Principe, sarà presente insieme ad una delegazione alla manifestazione. Sono fermamente convinto che i magistrati e le forze dell'ordine, che portano avanti una battaglia di legalità sul difficile fronte calabrese, non vanno lasciati soli e non vanno lasciati soli soprattutto da parte della politica e dalle istituzioni. Bisogna però aggiungere che non lasciare soli significa non solo partecipare alle manifestazioni di solidarietà in piazza, ma anche mostrare con gli atti di ogni giorno una condotta non equivoca. Insomma bisogna scegliere in maniera netta e con coerenza da che parte schierarsi nell'intero territorio calabrese, visto che si è fatta ormai nettissima la lotta tra due mondi contrapposti. Quello dello Stato con sempre meno mezzi e quindi meno strumenti di lotta e quello dell'antistato che, malgrado gli innegabili successi della magistratura e delle forze dell'ordine, s'allarga sempre più comprendendo settori della società in passato non scalfiti da sospetti". "Tutti - prosegue - dovremmo chiederci perché tutto ciò accade. In passato c'é stata troppa indifferenza e troppa ambiguità rispetto ad un fenomeno diventato di anno in anno più inquietante e lo Stato ha sempre dato l'impressione di giocare in difesa e non, come dovrebbe, rispetto ad un'associazione che tende a sovvertirlo, all'attacco. Domenica sera la trasmissione televisiva 'Presadiretta' ha mostrato in televisione il fenomeno 'ndranghetista con una dovizia di cosi' terrificanti particolari che anche chi in Calabria vive e svolge ruoli significativi ha dovuto ammettere che il fenomeno è infinitamente più devastante e radicato di quanto non si temesse". "Alla politica quindi - conclude Loiero - si chiedono gesti coerenti. Anche perché nelle analisi fatte da alcuni magistrati di valore ricorre spesso il riferimento ad una zona grigia in cui la commistione tra criminalità e politica è evidente, visto che come ricordava la trasmissione di domenica alla fine anche la criminalità vota e ai fruitori del voto chiede contropartite. Dico queste cose perché le adesioni alla manifestazione senza tali accorgimenti diventerebbe un atto sterile e privo di effetti significativi". (ANSA).




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