Bomba Pg a Reggio, Alì: "Centinaia di adesioni a raccolta firme"

06-09-2010 16:27

Sono centinaia le adesioni alle richieste fatte dalla sezione reggina dell'Associazione nazionale magistrati al Governo e rilanciate da Francesco Alì, consigliere d'amministrazione della Fondazione Di Vittorio, che, all'indomani dell'attentato al procuratore generale Di Landro, aveva invitato i cittadini onesti ad accogliere e rilanciare le richieste dei magistrati reggini avviando la campagna di raccolta firme "Quello che non ho". "In tantissimi - ha sostenuto Alì - oltre a sottoscrivere una semplice adesione, stanno scrivendo messaggi e avanzando proposte. In particolare in tanti ci hanno richiesto di trasformare 'Quello che non ho' in una rete permanente di associazioni e di cittadini. Ovviamente ho raccolto al volo questo invito e 'Quello che non ho' è già una rete costituita da associazioni (Anpi, daSud, Donne per, L'albero del riccio) e da tanti onesti cittadini". "'Quello che non ho' - ha proseguito - invita, pertanto, la Reggio onesta a continuare ad aderire alla raccolta di firme e a partecipare all'assemblea indetta dall'Anm domani alle 15.30 al Cedir. Nella consapevolezza che la 'ndrangheta sia un problema che riguarda tutta la Calabria con migliaia e migliaia di affiliati e di intrecci perversi con vasti settori della societa' e delle Istituzioni, con faide e interessi che insanguinano le nostre strade, con traffici internazionali di droga, armi ed esseri umani, riteniamo che sia fondamentale e non rinviabile dotare le forze dell'ordine e la magistratura di uomini, mezzi e risorse per far seguire alle prese di posizione atti conseguenti. Non solo a Reggio, ma anche, tanto per stare agli esempi della cronaca recente, nel Crotonese, a Soverato, o nella Ionica reggina dove si sta registrando una pericolosa escalation di intimidazioni ad esercizi commerciali, ad imprese edili, di traffico e sfruttamento di esseri umani che hanno spinto il Sindaco di Gioiosa a convocare per la giornata di domani un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza ed alle forze politiche e sociali". "Dopo l'adesione prestigiosa di Marcelle Padovani, giornalista e scrittrice francese, autrice, tra l'altro del libro intervista a Giovanni Falcone 'Cose di cosa nostra' - ha concluso Alì - diamo notizia di alcune dichiarazioni di adesione che ci sono pervenute in questi giorni. Franca Milazzo (Presidente associazione donne per... PD) ci scrive: 'Questo e' il momento che i cittadini calabresi e reggini in particolare, le istituzioni, i partiti ed i movimenti prendano coscienza e si organizzino a sostegno di chi rischia ogni momento la propria vità. E' difficile sconfiggere la mafia se in Calabria una persona su tre è disperata e senza lavoro. E' difficile sconfiggere la mafia se in Calabria, per le note collusioni fra politica, affari e poteri illegali, non è possibile ristabilire il rispetto della legalità e dell'imparzialità nell'azione amministrativa. Concordo con quanto affermato da Francesco Alì: se ognuno di noi, nel nostro piccolo, nel nostro quotidiano riesce a fare il proprio dovere, allora sì che verranno i tempi duri per chi nel malaffare ci sguazzà. Wanda Tripodi nella sua mail di adesione commenta: 'Se i calabresi onesti riescono a sopravvivere in Calabria e' grazie all'azione dei magistrati e delle forze dell'ordine che operano in condizioni difficili e in una realtà complessa che richiede un impegno del governo forte, incisivo e visibile e il sostegno di tutti. Una stampa che in Calabria appare allineata non aiuta la mobilitazione delle coscienze nonostante il coraggio di alcuni cronisti spesso oggetto di intimidazioni. Un no corale,deciso e chiaro alla 'ndrangheta la potra' sconfiggeré. Massimiliano Tramontana, segretario provinciale dei giovani democratici di Reggio ci comunoca che i giovani del Pd aderiscono alla campagna antindrangheta promossa dalla Fondazione Di Vittorio".




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