Riveviamo e pubblichiamo. In questi ultimi giorni assistiamo con fiero distacco alle vicende politico-personali che stanno chiudendo in una morsa la nostra città e culminate con le dimissioni del sindaco facente funzioni.
Una serie di eventi che di politico hanno ben poco ha infatti sconquassato il quadro di relativa calma che caratterizzava Reggio dal lontano 2002 quando il centro-destra senza difficoltà prese in mano le redini della città. Con la dipartita alla regione dell’ex sindaco Giuseppe Scopelliti sono da subito emerse antipatie e aspirazioni dei tanti pigmei politici all’affannosa ricerca di “un posto al sole” dopo otto anni di gabbia forzata.
A sopportare il peso di tutto ciò un malcapitato altro Peppe che di cognome non fa Scopelliti ma Raffa e che aveva ripreso, dopo un periodo di rodaggio, una buona amministrazione della città. A lui la nostra solidarietà e la nostra approvazione circa quanto fatto fino ad oggi e per la coerenza dimostrata con l’atto delle sue dimissioni.
E’ giunta purtroppo ancora una volta la conferma che la nostra città, pur riuscendo a sfornare amministratori di tutto rispetto, non riesce dietro ad essi a formare una classe politica competente. Ciò è avvenuto in passato, è avvenuto con Falcomatà e il centro-sinistra, accade oggi con Scopelliti e il centro destra. Una classe politica che anziché crescere tende a creare dei modelli in scala di qualità estremamente scadente. Occorrerebbe aggiungere peraltro, cosa che non è ben compresa a Reggio, che le città non appartengono ai propri ex-sindaci ed il voler tenere il piede in troppe staffe è un pericolo per la nostra. Quello che dunque rimane della Reggio politica post-Scopelliti non è un pollaio con diversi galli piuttosto pieno zeppo di galline in preda ad una generale anarchia.
La Fiamma Tricolore che fino ad oggi è stata alleata del centro-destra crede sia necessario la convocazione immediata di un tavolo delle forze politiche cittadine che si riconoscono nell’alleanza delle ultime comunali.
Ferma restando questa situazione non esiteremo a fare una rivisitazione delle nostre ultime esperienze politico-elettorali alla ricerca di nuovi, ma soprattutto diversi, alleati. Non vogliamo essere oltremodo complici e alleati di una classe politica scadente che non risponde alle esigenze del nostro pur esiguo elettorato. Il rischio concreto è quello di consegnare la città ad una classe politica, quella di sinistra, di scadenza qualitativa ancora maggiore ma maestra, come dimostrato dai tempi della prima repubblica ad oggi, nelle strategie clientelari e nelle vendette che fioccherebbero a raffica dopo anni di bocconi elettorali estremamente amari.
Giuseppe Minnella
Segretario Provinciale Fiamma Tricolore
Coordinamento Comunale Reggio Calabria