Uno 'scudo' per proteggere i cantieri del Ponte sullo stretto di Messina dalle infiltrazioni della criminalità organizzata. E' l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato oggi al Viminale - alla presenza del ministro dell'Interno, Roberto Maroni - tra il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, l'ad della Stretto di Messina spa, Pietro Ciucci, l'ad della società di progetto Eurolink spa, Michele Leone e dai rappresentanti sindacali Cgil, Cisl e Uil. L'intesa riguarda la realizzazione della cosiddetta Variante di Cannitello, la deviazione di circa un km del tratto ferroviario Napoli-Reggio Calabria per fare spazio ad uno dei due piloni - quello calabrese - sui quali si reggerà il ponte. Un'opera da 30 milioni di euro per 18 mesi di lavoro. Il protocollo, ha osservato Maroni, "é un punto di svolta importante nella direzione di mettere insieme tutte le forze in campo per realizzare le opere mettendole in sicurezza sotto il profilo dell'antimafia".