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07-03-2010 14:37 - Regionali: la voce dei candidati

"Il 28 e il 29 marzo prossimo ci si recherà alle urne per votare, ma come faranno i disabili? Ad esempio chi con vede o vede poco, chi è privo delle mani, chi non potrà uscire di casa?". Laura Raffaeli, presidente di Blindsight Project (www.blindsight.eu) onlus no profit per disabili sensoriali e candidata con la Lista Bonino - Pannella alle regionale nelle circoscrizioni di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, lei stessa disabile, afferma che"ogni volta che mi sono recata a votare ho incontrato mille inutili difficoltà, e menomale che non ci sono nata cieca, altrimenti avrei perso di sicuro la voglia di recarmi alle urne. Il personale presente ai seggi non è quasi mai informato, anzi senza quasi: una volta mi dissero addirittura che il cane guida non poteva entrare in cabina. Vivevo a Roma e fui costretta a chiamare i carabinieri. Per fare cosa? Per fare una cosa così importante, forse l'unico momento veramente privato di ogni cittadino italiano: votare". ***Il mio invito al voto disgiunto è per salvaguardare il partito di Italia dei Valori e fare in modo che il centrosinistra vinca in Calabria con più sicurezza. Lo afferma il deputato Aurelio Misti."Sono convinto infatti che gli eletti di Italia dei Valori, con Agazio Loiero presidente, potranno unirsi agli eletti del centrosinistra per governare al meglio la regione Calabria. Nel caso, molto improbabile, di una vittoria delle destre, magari proprio a causa della presenza del terzo polo, è mia convinzione che i consiglieri regionali di Italia dei Valori si unirebbero ugualmente al centrosinistra per condurre una opposizione radicale al governo del PdL". *** "Sono trascorsi quasi dieci giorni da un avvenimento, che alcuni hanno definito inquietante, e nessuno ancora ha dato una risposta chiara e precisa. Ci riferiamo al Meeting della Gioventù che il candidato Scopelliti ha organizzato il 27 febbraio scorso al Centro Agroalimentare di Lamezia. E' ora che qualcuno ci dia delle risposte chiare alle domande che avevamo a suo tempo poste, sperando che i vari media trovino il coraggio e l'opportunità di pubblicarle" Lo affermano in una nota "i giovani per loiero". E' vero che la manifestazione è stata organizzata da una serie di gruppi politici di destra, come sembrerebbe scorrendo i vari siti di Giovane Italia di Scandale, Azione Giovane di Melito Porto Salvo, ecc.?Chi ha autorizzato i Dirigenti scolastici delle varie scuole di ogni ordine e grado della regione ad aderire ad una manifestazione politica? Chi ha sostenuto le spese di trasferimento, e non solo quelle, degli oltre 5000 giovani calabresi (così precisano alcuni quotidiani) sui circa 100 pullman partiti dai più sparuti comuni della Calabria? Dell'iniziativa sono stati informati il Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale Dr. Francesco Mercurio e gli Uffici Scolastici Provinciali?". *** Si è tenuto a Firmo, un incontro tra il Consigliere Regionale del PdL, Antonio Pizzini, e la cittadinanza del piccolo centro arbereshe. Pizzini ha illustrato il suo programma e "dimostrare così quanto sia lungimirante la sua politica e determinata la sua azione per una veloce risoluzione degli atavici problemi di questa regione. Alla chiusura dell'incontro con gli elettori, dopo molte sollecitazioni ed interventi, tra i favori e gli applausi dei tantissimi presenti, è stato ufficializzato l'ingresso nelle fila del Popolo della Libertà del consigliere comunale di maggioranza, Mario Russo, che ha subito dichiarato all'on. Pizzini di schierarsi apertamente in favore della sua campagna elettorale". *** La Fiamma Tricolore afferma in una nota: "Noi che ogni volta siamo costretti alle 'forche caudine' di questa raccolta insensata e che spesso, come anche stavolta è accaduto, siamo stati costretti al silenzio da queste norme illiberali, chiediamo che venga impedito a chi è tenuto per primo ad osservare certe regole, perché è stato lui ad imporle a noi tutti, di modificarle con leggine apposite. Solo così si potrebbe evitare quello che sarebbe un vero golpe in stile sudamericano. Dopo la campagna elettorale le regole potevano essere tranquillamente modificate, ma per tutti e non solo per "chi può". Ed è in questa ottica che la Fiamma Tricolore non ha presentato le liste nel Lazio: perché si è rifiutata di "taroccare" le firme, così come invece fanno tutti. Ed a Lamezia non faremo ricorso al Tar: mancavano i certificati di SEI elettori per raggiungere quota duecento, certo dopo che circa trenta firme ci erano state cassate perché questi elettori avevano sottoscritto per altre liste, ma se la legge è questa noi ne prendiamo atto e la rispettiamo: senza strepiti e senza insensate prese di posizione. Magari qualche rimpianto lo esprimiamo per non aver ricevuto, da esponenti del PdL locale, quell' "aiutino", in termini di cittadini da inviarci a sottoscrivere la lista, che ci era stato più volte promesso e riconfermato nel tempo".(ANSA)





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