Loiero sulle legge accoglienza

30-05-2009 09:46

L'accoglienza come opportunità per lo sviluppo locale. Un'integrazione possibile perché a misura d'uomo e calibrata sulle esigenze del territorio. E' questa la filosofia, secondo il presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, contenuta nella legge in materia di accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e di sviluppo sociale, economico e culturale delle comunità locali, proposta dall'esecutivo e approvata all'unanimità dal Consiglio. Con questa legge la Calabria si è dotata, prima tra le Regioni italiane, di uno strumento che promuove l'accoglienza e l'inserimento dei rifugiati sul territorio coniugandolo allo sviluppo socio-economico delle comunità locali. "Il provvedimento - ha commentato il presidente Loiero - nasce dalla positiva esperienza di alcuni Comuni della Locride come Riace, Caulonia e Stignano, dove i rifugiati sono diventati una vera e propria risorsa". Arrivati a più riprese a partire dalla fine degli anni '90, gli immigrati sono da tempo impegnati in attivita' artigianali e produzioni locali e stanno così contribuendo, in armonia con la popolazione locale, a rivitalizzare l'economia di borghi segnati da un passato di emigrazione di massa e altrimenti destinati a un futuro di decadenza e spopolamento. Si tratta di un modello di integrazione balzato agli onori della cronaca nazionale la scorsa estate quando la Locride accolse l'appello disperato che arrivava da Lampedusa di farsi carico dei nuovi arrivi visto che il centro d'accoglienza dell'isola era perennemente stracolmo. L'obiettivo che adesso si propone la Calabria, mediante l'erogazione di fondi ai Comuni virtuosi, è quello di "mettere a sistema" il modello Locride, dare cioé impulso alla realizzazione su tutto il territorio regionale di interventi diretti all'accoglienza e all'integrazione per arrivare a definire un vero e proprio sistema regionale integrato di accoglienza. E infatti il provvedimento finanzia, con risorse regionali e comunitarie, i progetti presentati da Comuni, Province, Comunità Montane e altri enti finalizzati all'inserimento socio-lavorativo dei richiedenti asilo e dei rifugiati, soprattutto nei borghi interessati da fenomeni di spopolamento e da particolari sofferenze socio-economiche. Non solo: la legge sosterrà azioni che favoriscano la conoscenza reciproca tra i popoli, base fondamentale di una convivenza serena. L'esperienza insegna che tutto ciò è possibile se attuato gradualmente e attraverso la strategia dei piccoli numeri, tenendo conto cioé delle esigenze di ciascuna comunità locale.




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