Ponte sullo Stretto, Tripodi: "Governo pensi a messa in sicurezza del territorio"

21-05-2009 14:55

"Il Governo Berlusconi pensi a mettere in sicurezza il territorio e non a sperperare denaro pubblico in un'opera inutile e dannosa come il Ponte sullo Stretto di Messina". A sostenerlo, in una nota, è Michelangelo Tripodi, segretario regionale del Pdci e assessore regionale all'Urbanistica e al Governo del Territorio, in merito a quanto sostenuto ieri dal presidente dell'Anas Pietro Ciucci nel corso dell'audizione alla Commissione Lavori pubblici del Senato. "Il presidente dell'Anas - ha aggiunto - ha sostenuto che prosegue il lavoro di aggiornamento dei contratti per la realizzazione del Ponte e che non appena si avrà l'assenso da parte del ministro ripartiranno le attività di progettazione, la mobilitazione e il piano di monitoraggio ambientale che è la terza gamba di questo progetto. Ebbene, questo dimostra, che la realizzazione dell'opera è ancora in alto mare, che non c'é ancora nulla di definitivo, ma solo tanti dubbi e tantissimi rischi sulla sua fattibilità". "Quello che preoccupa e continua ad indignarci - ha sostenuto Tripodi - è che il Governo non cambia marcia neanche di fronte al disastro che ha causato distruzione e morte in Abruzzo e continua a pensare alla realizzazione del Ponte sullo Stretto proprio in una delle zone a più alto rischio sismico d'Italia, invece di concentrare le risorse per un piano straordinario di manutenzione e di messa in sicurezza del patrimonio pubblico e privato e per la difesa del suolo. Tutto ciò è di una gravità assoluta a dir poco vergognoso. Per questo torniamo a sottolineare l'assoluta necessità di nuova politica fondata sulle regole e sulla legalità che guardi al territorio, all'ambiente e al paesaggio come risorse e opportunità di tutela e di sviluppo dell'intero Paese. Da più parti, infatti, dopo quanto è successo in Abruzzo, si è chiamata in causa la mano dell'uomo, delle istituzioni preposte, delle autorità a tutti i livelli, ritenute responsabili delle situazioni di degrado e di dissesto idrogeologico in cui vivono tanti Comuni del nostro Paese, soprattutto al Sud. Una contestazione forte a cui il Governo Berlusconi risponde sprecando altre risorse per la progettazione di un'opera faraonica, inutile e devastante dal punto di vista ambientale, che dovrebbe poggiare i suoi pilastri su un territorio contrassegnato da bollino rosso del rischio sismico e già tristemente noto per i catastrofici sismi che si sono succeduti nei secoli". "Non ci stancheremo mai di dirlo - ha proseguito - quello che dovrebbe essere ben chiaro una volta per tutte è che l'unico modo per difendersi da fenomeni così devastanti come i terremoti, le alluvioni e le altre calamità naturali, sono gli interventi di prevenzione, interventi che possono evitare vittime e danni. Una seria attività di prevenzione e di difesa che si fa solamente attraverso programmi organici di messa in sicurezza e consolidamento del patrimonio edilizio pubblico e privato concentrando, quindi, gli investimenti in questa direzione e sapendo che questo rappresenta la priorità assoluta se davvero si vuole rispettare il territorio". "Per questo - ha concluso Tripodi - è necessario ribadire per l'ennesima volta la netta contrarietà ad opere faraoniche e inutili come il Ponte sullo Stretto di Messina i cui finanziamenti devono essere dirottati esclusivamente per la messa in sicurezza e il recupero del patrimonio edilizio esistente e del territorio".




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