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02-07-2008 10:56 - Abramo su Sorical

"Le rassicurazioni di Sorical non sono altro che pure e semplici affermazioni di principio". E' quanto afferma, in una nota, il capogruppo del Gruppo Misto alla Regione, Sergio Abramo. "E' semplicemente inaccettabile - sostiene Abramo - che ogni qualvolta vengono sollevate questioni di merito rispetto alle scelte e ai comportamenti di Sorical, da parte di consiglieri regionali i quali, com'é giusto che sia, si rivolgono al governo della Regione, perché è la Regione che ricopre il ruolo di socio pubblico di maggioranza, sia la stessa società mista ad arrogarsi il diritto di rispondere. Lo fa, com'é accaduto pochi giorni orsono, con comunicati impersonali, che pretendono di avere il crisma della verità assoluta, quando addirittura non tradiscono l'insofferenza tipica di chi, evidentemente, ritiene di essere legittimato ad agire senza dar conto a niente e a nessuno. Anche nel caso del mega finanziamento proveniente dalla Depfa Bank, le piccate puntualizzazioni giungono,ancora una volta, da Sorical, che si ritiene evidentemente in diritto di parlare anche in nome e per conto della Regione, nel tentativo mal riuscito di tranquillizzare i calabresi sulla convenienza dell'operazione finanziaria e sull'assenza di rischi per le tasche dei contribuenti". "Ebbene - prosegue la nota - i calabresi che già pagano salatissime bollette per l'acqua, talvolta ricevendo in cambio nulla, se non rubinetti a secco, e ancora più salate le pagheranno probabilmente in futuro. Che Depfa Bank sia un istituto bancario di rilevanza mondiale, non è certo Sorical a scoprirlo per prima; tuttavia è il Governo regionale che deve spiegare ai calabresi che pagano perché è stata scelta questa banca e non un'altra, visto che, proprio questa banca avrebbe avuto, come hanno scritto autorevoli quotidiani nazionali, un ruolo non secondario in operazioni, legittime quanto si vuole, ma azzardate e che rischiano di mettere in difficoltà molti enti locali italiani". "Sorical - prosegue Abramo - afferma a tal proposito che tutta l'operazione è stata oggetto di rigorose verifiche. Chi ha fatto tali verifiche e soprattutto, in base a quali criteri sono state fatte? Con quali competenze? Quale ruolo ha avuto il socio di maggioranza pubblica, cioé la Regione, ovvero il Governo regionale, nella valutazione delle convenienze? Quali erano, se vi erano, le altre possibilità e perché sono state scartate? Le risposte a queste domande deve darle il Governo regionale e non Sorical, le cui affermazioni, sul piano istituzionale, valgono meno che nulla". "Sorical sostiene che la Regione - 'ha potuto constatare, nelle sedi formali, l'opportunità e la convenienza dell'operazione di finanziamentò. Ebbene, il Governo regionale vuole avere la compiacenza di dirci qual è stata la sede formale in cui ha fatto le sue constatazioni e soprattutto in cosa consistono l'opportunità e la convenienza per i contribuenti calabresi? E' Sorical che deve dare risposte ai quesiti posti dai consiglieri regionali? Se sì, tanto vale rivolgere direttamente all'amministratore delegato della società mista eventuali interpellanze e interrogazioni. Sarà sufficiente che il presidente Loiero o l'assessore competente lo dicano una volta per tutte. Sorical sostiene ancora che il contratto firmato con Depfa Bank contiene addirittura un grado di copertura dal rischio di variazione dei tassi di interesse sul prestito: in altre parole, un vantaggio". "Dimentica però di dire - sostiene ancora Abramo - che quel grado si ferma al 50% e poiché il rimborso del finanziamento è previsto nel corso dell'intera concessione, gli oneri eventualmente derivanti dal restante 50%, che resta scoperto per un arco di tempo lunghissimo, chi li pagherà? I cittadini calabresi? E' così o no? Lo spieghi la Giunta regionale su chi pesa questo rischio, visto che la metà, per così dire buona, della notizia ce l'ha data Sorical. Infine gli interrogativi sulla legge regionale n. 15 del 2007. A parte le questioni già poste con molta puntualità dal collega Borrello a proposito delle discrasie tra le previsioni di legge e la delibera di Giunta che le attua, c'é in più che la Regione anticipa ingenti somme a Sorical per l'attuazione del programma di investimenti e che Sorical, dal canto suo, le restituisce facendole gravare sulle tariffe idriche. Poi, però, Sorical firma con Depfa il contratto e ottiene dalla banca irlandese, insieme col resto, un'anticipazione sull'anticipazione già ottenuta dall'ente pubblico". "Ma tutto questo costa dunque una seconda volta? - si chiede Abramo - se sì, la domanda è d'obbligo: ma quante volte devono pagare i calabresi? La risposta questa volta l'attendiamo da coloro che hanno ricevuto i voti dei cittadini per governare nel loro esclusivo interesse, non certo da un anonimo comunicato stampa, che avrà anche il suo peso sul mercato internazionale dei capitali ma che non porta un euro nelle tasche dei contribuenti. I quali, anzi, è molto probabile che debbano rimetterci". (ANSA)





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