'NDRANGHETA: FAIDA NEL VIBONESE, 13 ARRESTI: I NOMI PDF Stampa E-mail
Notizie - Cronaca
Scritto da telereggio   
Martedì 20 Novembre 2012 08:55

Undici persone sono state sottoposte a fermo dai carabinieri di Vibo Valentia con l'accusa di essere gli autori di una serie di omicidi e tentati omicidi compiuti nell'ambito di una faida in corso tra famiglia di 'ndrangheta del vibonese. L'operazione, denominata Gringia ha documentato lo scontro tra la cosca Patania di Stefanaconi, legata ai Mancuso di Limbadi, contrapposta sia alla "Società di Piscopio" di Vibo, considerata emergente, sia alla cosca Petrolo-Bartolotta di Stefanaconi. (ANSA).

Sono accusate, a vario titolo, di tre omicidi e quattro tentati omicidi, le 11 persone sottoposte a fermo dai Carabinieri su disposizione della Dda di Catanzaro nell'ambito di un'inchiesta sulla faida in corso tra cosche di 'ndrangheta del vibonese. I provvedimenti sono stati eseguiti in varie localita' delle province di Vibo, Reggio Calabria e Viterbo, dai militari del Comando provinciale di Vibo, supportati da quelli dell'Arma locale, dello Squadrone Cacciatori e della Compagnia Speciale) e dell'ottavo Nucleo Elicotteri. Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo con il supporto di analisi informativa del Ros, secondo gli investigatori ha fatto luce sugli omicidi di Michele Mario Fiorillo, commesso a Francica il 16 settembre 2011, di Giuseppe Matina, commesso a Stefanaconi il 20 febbraio 2012, e di Francesco Scrugli, commesso a Vibo il 21 marzo 2012. Inoltre sarebbero stati individuati gli autori del tentato omicidio compiuti una prima volta ai danni degli stessi Giuseppe Matina (Stefanaconi 27 dicembre 2011) e Francesco Scrugli (Vibo Valentia 11 febbraio 2012), oltre a quello di Francesco Calafati, commesso a Stefanaconi il 21 marzo 2012 e di Francesco Nazzareno Meddis, commesso a Stefanaconi il 26 giugno 2012. I carabinieri hanno sottoposto a fermo Giuseppe Patania, di 32 anni, residente a Stefanaconi; Giuseppina Iacopetta (58), residente a Stefanaconi, vedova di Fortunato Patania, ucciso a Stefanaconi il 18 settembre 2011; Cristian Loielo (22), residente a Gerocarne; Nicola Figliuzzi (22), residente a Gerocarne; Francesco Lo Preiato (26), residente a San Gregorio d'Ippona; Francesco Alessandria (42), residente a Sorianello; Alessandro Bartalotta (21), residente a Stefanaconi; Giovanni Battista Bartalotta (54), residente a Stefanaconi; Giovambattista Bartalotta (32), residente a Stefanaconi; Salvatore Lopreiato (52), residente a Stefanaconi; Mauro Graziano Uras (41), residente a Canino (Viterbo)

 

Sono 13 le persone fermate nell'ambito dell'inchiesta della Dda sugli appartenenti a cosche del vibonese impegnati da anni in una sanguinosa faida. Personale della squadra mobile di Vibo Valentia, infatti, ha fermato a Canino (Viterbo) Vasvi Beluli, di 30 anni,macedone, e Arben Ibrahimi (27),slavo. Il primo è accusato del tentato omicidio di Francesco Scrugli, avvenuto nel febbraio scorso a Vibo, e dell'omicidio dello stesso Scrugli, ucciso un mese dopo. Ibrahimi è accusato dell'omicidio di Giuseppe Matina, commesso a Stefanaconi nel febbraio scorso e del tentato omicidio di Scrugli.

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre 2012 12:18