Dettagli sull'inchiesta che coinvolge l'ex Assessore regionale Demetrio Naccari

06-06-2012 12:07

Novità nell'inchiesta che ha portato all'emissione dell'avviso di garanzia nei confronti di Demetrio Naccari Carlizzi, accusato di concussione, corruzione e falsità ideologica. La vicenda trae origine da un esposto presentato nel 2009, all'epoca in cui Naccari Carlizzi era assessore, da un medico, Maria Arcidiaco, che ha riferito di presunte irregolarità nell'espletamento di un concorso per l'assunzione di due dermatologi nell'ospedale di Reggio Calabria  . Uno dei due posti messi a concorso è stato vinto dalla moglie di Naccari Carlizzi , ed all’esposto in procura la professionista aveva allegato anche  registrazioni ambientali su Valeria Falcomatà.
Ma l’ex assessore ha anche presentato un controdenuncia.
Per la vicenda il sostituto procuratore della Repubblica Mauro Leo Tenaglia ha iscritto nel registro degli indagati undici persone. Lo si apprende dalle pagine del Quotidiano della Calabria in edicola oggi, in un articolo a firma di Michele Inserra. Oltre a Naccari e la moglie, nei guai sono finiti Giancarlo Valenti, Vincenzo Schirripa, Giuseppe Foti, Mario Santagati, Domenico Mannino, Paolo Vazzana, Igino Aldo Postorino, Giuseppe Crisalli e Giuseppa Caserta.
Secondo le accuse Naccari si sarebbe assicurato l’accordo della commissione esaminatrice impegnandosi in prima persona per il commissario di nomina regionale, e avrebbe indotto la dirigenza ospedaliera a “sensibilizzare” il commissario di nomina interna e a falsare la procedura del sorteggio per la nomina del terzo commissario.




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