Catanzaro. Legale imputato omicidio, smentita ricostruzione

09-05-2012 09:52

Il procedimento in corso davanti ai giudici dela Corte d'assise di Catanzaro contro un commerciante di Francavilla Angitola (Vibo Valentia), Claudio Fiumara, di 46 anni, accusato di essere il mandante dell'omicidio di Mario Galati, "dovrebbe avere esito favorevole" dal momento che una perizia ha "smentito" la ricostruzione fatta sulla base di alcune intercettazioni che portarono alla riapertura del processo. E' quanto sostiene, in una nota, l'avv. Giangualberto Pepi, del foro di Firenze, difensore di Fiumara. Fiumara era stato arrestato nel gennaio del 2003 nel corso di un'operazione della polizia contro presunti affiliati alle cosche di 'ndrangheta del vibonese. ''Nel procedimento, la cui prossima udienza è fissata per il 3 luglio 2012 - afferma il legale - si sta finalmente mostrando la verità dei fatti e non già quella voluta dalla Procura. Infatti il processo, in un primo tempo archiviato, è stato riaperto sulla base di alcune intercettazioni telefoniche di un altro dibattimento da cui si evincerebbe che Fiumara sarebbe stato il mandante e Antonio Attisani il killer. Tale ricostruzione risulta del tutto smentita dalla ricostruzione dalla perizia svolta dal prof. Luciano Romito il quale, in conformità anche alle conclusioni del consulente tecnico di parte Mariano Pitzianti ha praticamente escluso le frasi che nelle intercettazioni potevano indurre a ritenere l'esistenza del progetto criminoso. E' stata praticamente esclusa la riconoscibilità delle frasi 'era inta machina?' 'fici u peccatu' 'ci sparavi iu'. Romito ha escluso la sussistenza di tali frasi e comunque la loro non riconoscibilità in termini di sicurezza. Inoltre è emerso in dibattimento che Galati fu ucciso fuori dalla macchina".




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