L'analisi di Confcommercio sul porto di Gioia

28-01-2012 12:58

Scrivere ed elencare le elementari necessità di questa nostra Regione per dare senso compiuto ad un reale e concreto percorso di sviluppo economico-socio-impenditoriale, piaccia o meno occuperebbe dimensioni enciclopediche. Anche i recenti provvedimenti anti-crisi, a nostro avviso, non solo appaiono insufficienti, spesso demagogici, sospettiamo più utili a dimostrare una attività che a realizzare una pianificazione di sviluppo, certamente governati, e nulla viene a smentirci, da dimensioni di potere, anche del mondo dell’impresa, che in questo nostro Paese sono le marce fondamenta del default finanziario ma, soprattutto, storia vecchia, senza una coerente e comprensibile strategia verso il mezzogiorno. In questa desolazione, mentre ti arrovelli per cercare capire quale risposte dare ma, principalmente, dove il timoniere voglia condurre questa nave, leggi con il dovuto interesse il reportage di sintesi dello studio del CUST di Messina che analizza storia antica e storia recente dello scalo container di Gioia Tauro e hai un sussulto. Finalmente qualcuno si è accorto della somma continua di errori che si sono stratificati su quella infrastruttura! Poco importa se, le stesse identiche cose, le ripentiamo da anni! L’importante è che, con tutta l’autorevolezza di un Centro Universitario, oggi si ammette quella che giustamente, viene sintetizzata in una “rapina imprenditoriale”. Una presa di coscienza, una consapevolezza, che ha dato immediati riscontri se, il Governatore Scopelliti, in un momento cosi critico della complessiva politica del Paese, dati alla mano comunica l’apertura di una nuova “linea” che collegherà Gioia Tauro su rotte commerciali ad oggi inesplorate. E’ ciò di cui abbiamo bisogno perché, quella notizia, restando in tema è un faro in una notte oscura e mentre le nostre imprese, tutta la nostra economia regionale, naviga in mare tempestoso. Una notizia che accogliamo con un sospiro di sollievo, quasi fosse una boccata d’ossigeno quando, in apnea, vai in “sete d’aria”: complimenti, veri e sinceri, Governatore, per il ruolo che lei ha ricoperto in questo successo ma…., perché al pari dei se, c’è sempre un ma, se la notizia è importante, se il primo approdo gioiese di “Canada Express con Mv MSC Antwerp” è clamoroso, ancora più impressionante, caro Governatore, sarebbe avere la certezza che a quella azione segua la consapevolezza di ripulire la Regione e ciò che dalla Regione scaturisce e va a comporre e realizzare la politica di sviluppo dell’Ente, da falsi esperti, da maneggioni espressione solo di poteri forti che, come lei ben sa, sono anche quelli di natura imprenditoriale e che hanno venduto e sfruttato quella magnifica infrastruttura portuale. Riveda anche questo caro On. Scopelliti perché darebbe un senso compiuto ad un impegno che non intendiamo negarle che, anzi, siamo certi ora rivolgerà con la stessa tenacia e determinazione alle voci dei fondi di investimento e alle infrastrutture collegate al porto. Ma, sempre quel ma, se Lei non avvierà una sua rivisitazione di correlazione su dove e con chi si debba parlare di sviluppo, in quello come in tutti gli altri comparti economici della Regione, temiamo che l’ennesimo sgambetto potrebbe essere dietro l’angolo. Una linea d’azione, caro Onorevole, sulla quale siamo pronti a darle la piena disponibilità e collaborazione della nostra Organizzazione, certi che anche tante altre ci seguirebbero e l’accompagnerebbero in una guerra spietata, perché tale ormai è diventata, per dare alla nostra Provincia e alla nostra Regione un’ultima chance. 




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