"Devono considerarsi assolutamente significativi i risultati conseguiti dalle Procure se si tiene conto che il numero dei procedimenti scritti nell'anno in esame per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso è aumentato del 21% in una terra dove l'indice di densità criminale è stato stimato al 27% della popolazione, a fronte del 12% in Campania, del 10% in Sicilia e del 2% in Puglia". Lo ha detto il Presidente della Corte d'appello di Reggio Calabria, Bruno Finocchiaro, nel corso della relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Tutto ciò - ha aggiunto - ha portato il locale Tribunale a gestire attualmente beni sotto sequestro per un valore complessivo di un miliardo e 400 milioni di euro con le enormi difficoltà bene immaginabili collegate a detta gestione ed alla insufficienza di organico dell'ufficio del Gip-Gup". "Proprio a tutela dei diritti dei cittadini - ha proseguito Finocchiaro - contro la mafia gli organi requirenti reggini hanno cominciato ad adottare strategie sempre più diversificate volte all'individuazione ed eliminazione anche della cosiddetta zona grigia costituita da esponenti della politica, delle istituzioni e dell'imprenditoria grazie alla cui attività e collaborazione le varie cosche mafiose sono riuscite spesso ad avere l'impunità e ad inserirsi gradualmente nei gangli vitali della società civile".(ANSA)