A quattro giorni dall'attuazione della protesta degli autotrasportatori sale la tensione in Calabria. A Botricello, nel catanzarese, è stata disposta ed eseguita in serata dalle forze dell'ordine la rimozione di uno dei presidi attuati da giorni, dopo che un autocompattatore che stava operando per la raccolta dei rifiuti è stato danneggiato dai manifestanti. L'iniziativa, adottata d'intesa dalla Prefettura e dalla Questura del capoluogo, è stata presa per scongiurare il verificarsi di altri episodi del genere. A rimanere sempre molto caldo è il fronte degli approvvigionamenti di prodotti energetici e delle derrate alimentari. Manca il carburante nelle stazioni di servizio sia sull'autostrada Salerno Reggio Calabria che nelle colonnine distribuite sulla rete stradale ordinaria. In serata è stato autorizzato il rifornimento dei mezzi di servizio essenziali come le ambulanze e le auto di soccorso a Catanzaro e nelle altre città della regione. Qualche autocisterna ha potuto scaricare anche in alcuni impianti del capoluogo. Da Taranto e Vibo Valentia, dove sono ubicati i magazzini, sono in arrivo altre autobotti per la fornitura di gasolio e benzina nelle stazioni di servizio di Rosarno e Villa San Giovanni. Domani toccherà a Reggio Calabria e alla locride. "Si sta andando - ha detto il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci che ha il coordinamento regionale degli interventi - verso la normalità negli approvvigionamenti di carburante". E spuntano anche i tentativi di frode: a Isola Capo Rizzuto il gestore di un impianto di distribuzione e un autotrasportatore sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri dopo essere stati sorpresi a sversare nella colonnina 10 mila litri di gasolio agricolo da rivendere agli automobilisti. Intanto, i prodotti alimentari continuano a mancare sugli scaffali di negozi e supermercati. "Un danno enorme - lamenta Antonino Gatto, presidente di Despar - ogni giorno si perdono centinaia di milioni di euro. Registriamo forti disservizi in molti punti di vendita dove la merce scarseggia. I prodotti deperibili sono inutilizzabili. Non c'é più merce sugli scaffali. Cominciano a scarseggiare anche i generi di prima necessità". Allarme anche di Confagricoltura che lamenta la mancata consegna di prodotti con danni economici enormi per le aziende. A rischio anche i servizi. L'azienda Poste italiane, denuncia il sindacato di categoria della Cisl, è stata costretta a mettere in congedo parte del personale per l'impossibilità di trovare il carburante necessario per le auto a disposizione dei dipendenti. Per la situazione di particolare disagio che si è venuta a creare anche nel settore della raccolta dei rifiuti gli Uffici del commissario per l'emergenza rimarranno aperti anche durante il week-end così come saranno in funzione le discariche destinate al conferimento della spazzatura. (ANSA)