Un terremoto di magnitudo 6.9 colpisce la Calabria, con epicentro nella fascia centrale della regione. E' lo scenario dipinto dall'esercitazione promossa dal Dipartimento della Protezione civile che ha voluto così saggiare la qualità della risposta delle strutture sul territorio e la capacità di organizzazione. In varie località calabresi sono state realizzate simulazioni di interventi di soccorso, allestimento di campi e primo intervento, mentre nella sede della Protezione civile regionale, a Germaneto di Catanzaro, è stata allestita la sala operativa centralizzata in collegamento con Comitato operativo nazionale a Roma e con i Centri operativi comunali e misti e i Centri di coordinamento soccorso allestiti nelle Prefetture. Ad assistere alla simulazione anche il capo del dipartimento, Franco Gabrielli, accompagnato dal sottosegretario alla presidenza della Regione con delega alla Protezione civile, Franco Torchia. "Ho notato - è stato il commento di Gabrielli - una partecipazione sentita, di chi è seriamente coinvolto non in una rappresentazione folcloristica ma nella verifica dei meccanismi e delle procedure che in una situazione di crisi o sono sperimentate oppure è solo il presupposto del caos. Ho apprezzato la qualità delle comunicazioni. Abbiamo sperimentato i nuovi kit satellitari, visto che in questi frangenti, a ridosso di un evento sismico di magnitudo 6.9, è ipotizzabile che i sistemi di comunicazione tradizionali possano essere pregiudicati. I kit ci consentono di essere in contatto con il Comitato operativo a Roma e quindi con tutto ciò che attiene alla gestione dell'arrivo dei soccorsi da altre regioni. Domani faremo un approfondito debriefing con molta crudezza ed altrettanta serietà perché queste esercitazioni non dovono servire a dire quanto siamo bravi, ma devono sottolineare soprattutto le cose che non sono andate e che dovranno essere oggetto di ulteriore approfondimento". "Un'altra questione che ci interessa moltissimo - ha concluso Gabrielli - è che alla fine dell'anno vorremmo arrivare con un documento di pianificazione nazionale. Al di là di quello che è lo sforzo che stanno compiendo la Regione Calabria e la Protezione civile calabrese, a noi interessa inserire quest'ultima nell'ambito del sistema nazionale". (ANSA)