Agguato a Palmi: perquisito studio avvocato ferito, il movente nell’attività professionale PDF Stampa E-mail
Notizie - Cronaca
Scritto da telereggio   
Lunedì 15 Novembre 2010 13:02

Lo studio dell'avvocato Francesco Nizzari, di 42 anni, rimasto ferito sabato sera in un agguato a Palmi nel quale è stato ucciso per errore un operaio incensurato, Martino Luverà, di 33 anni, è stato perquisito dai carabinieri. Gli investigatori, infatti, ritengono che il movente del tentato omicidio possa essere legato all'attività professionale di Nizzari che, insieme ad alcuni collaboratori, si occupa prevalentemente di civile, ma anche di penale. Nel suo studio gli investigatori sono andati alla ricerca di carte per verificare se vi possa essere una traccia che indirizzi le indagini verso una pista ben definita. Il punto sulle indagini, intanto, è stato fatto stamani nel corso di una riunione convocata dal procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo, a cui hanno partecipato gli investigatori dei carabinieri e della polizia. Dall'incontro, secondo quanto si è appreso, è emersa la necessità di non tralasciare alcuna ipotesi, anche se quella dell'agguato legato all'attività del legale sembra la privilegiata. Le condizioni di Nizzari, intanto, restano gravi, ma stazionarie. L'uomo, nella serata di ieri, è stato trasferito dall'ospedale di Polistena a quello di Reggio Calabria dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Al momento si trova in stato di coma farmacologico indotto. Ciò ha impedito agli investigatori di poterlo sentire per avere la sua versione. L'agguato è stato compiuto nel momento in cui Nizzari è uscito dallo studio, in una zona residenziale di Palmi, in compagnia di un amico poliziotto. L'assassino ha sparato quattro colpi di fucile caricato a pallettoni ferendo il legale alle gambe ed all'addome. Uno dei pallettoni, però, ha raggiunto al cuore Luverà, che lavorava come operaio precario per il Comune di Isolabona (Imperia), che si trovava a trenta metri di distanza. L'uomo, originario di Taurianova, è morto sul colpo. Era in Calabria per trascorrere un breve periodo di ferie e sabato sera si stava recando a trovare una zia. L'autopsia di Luverà dovrebbe essere fatta domattina a Reggio Calabria. (ANSA).