Scomparso nel reggino: Costantino, non dimenticare caso

12-08-2010 08:23

"E' grave che a 5 anni di distanza dalla scomparsa di un stimato lavoratore di Bovalino, Renato Vettrice, non si sia riusciti a individuare movente, mandante ed esecutori". A sostenerlo, in una nota, è Demetrio Costantino, presidente del Cids, il Comitato interprovinciale per il diritto alla sicurezza in merito alla scomparsa dell'impiegato dell'azienda florovivaistica Sud Exsotica di Sant'Ilario dello Jonio, in provincia di Reggio Calabria, di cui non si hanno più notizie dal 13 agosto 2005. "Questa scomparsa, considerata anche da altissimi esponenti delle forze dell'ordine pubblico la vicenda criminale più oscura della Locride - ha aggiunto - è avvenuta il 13 agosto del 2005, alle ore 13 circa, quando lo stesso è stato visto per l'ultima volta dai suoi due colleghi di lavoro uno di nazionalità tunisina, tale Nassar Hamadi Ben Arbi, e l'altro packistano di nome Bansal di giovanissima età. Vettrice rispondendo poco prima delle ore 13 alla moglie Antonella Mazzaferro, appariva sereno e assicurandola che sarebbe rientrato a casa appena terminato il proprio lavoro. Recentemente, nell'incontro avuto con il Procuratore di Locri Giuseppe Carbone per manifestare rammarico per l'archiviazione del fascicolo riguardante un feroce omicidio avvenuto nel 1999 nella vicina Benestare ai danni di un imprenditore Antonio Musolino, assicurava che, in presenza di qualunque elemento nuovo, le indagini per quanto riguarda tutti i delitti avvenuti vengono riprese". "Ma il problema - ha sostenuto Costantino - è che nella Locride, e non solo nella Locride, l'80% dei reati resta ad opera di ignoti e che si pongono con urgenza interventi per coprire gli organici e dare mezzi, strutture, risorse sufficienti per contrastare la criminalità. Sulla scomparsa di Vettrice bisogna scoprire cosa sia avvenuto nelle tre ore successive alla telefonata con la moglie. Questa non può essere una scomparsa avvolta nella fitta coltre del mistero o considerare un fatto tragico di serie B avvenuto pochi mesi prima dell'omicidio eccellente nei confronti del vice presidente del Consiglio regionale Franco Fortugno". "Per questo, nel quinto anniversario della tragica scomparsa di Vettrice - conclude Costantino - strappato con violenza dal suo posto di lavoro e trascinato per un lungo tratto come accertato dalle gocce di sangue repertate dalle forze dell'ordine, l'appello a non abbandonare questo tragico caso. Ma occorre, in primo luogo un forte impegno dello Stato, ma anche di quanti, nei diversi modi, possono contribuire a risolvere questo caso e rendere giustizia alla famiglia e alla società". (ANSA).




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