Il clan della 'ndrangheta Valle, oggetto dell'operazione della Dda di Milano che oggi ha portato a 15 arresti, si è trasferito in Lombardia negli anni Settanta dopo una faida che a Reggio Calabria aveva coinvolto le famiglie De Stefano, a cui erano legati, e i Condello. Fino agli anni Novanta, hanno spiegato gli inquirenti, i Valle si erano radicati nel Pavese, per poi allargare il loro territorio fino all'hinterland Sud-Ovest di Milano. Al clan era già stato sequestrato un patrimonio di 10 miliardi di lire nel 2004, quando venne loro contestato il reato di associazione a delinquere. I beni immobili sequestrati nell'operazione di oggi, per un valore di circa otto milioni di euro, sono stati 138: 77 intestati a società (di questi 5 a Milano, 2 a Rho e altrettanti a Trezzano sul Naviglio e Noviglio, 26 a Cisliano e 38 a Settimo Milanese) e 61 a persone fisiche (30 nel Milanese, 2 nel Pavese, 22 nel Comasco, 1 nel Foggiano e 6 nel Reggino). Tra gli immobili ci sono la 'Cassaforte' in via Carlo Dolci a Milano, dove sono stati rinvenuti migliaia di euro in contanti derivati dalla gestione di videopoker e dove avevano sede diverse società legate alla famiglia, la base operativa 'La Masseria', un complesso abitativo in via per Cusago a Cisliano composto da 15 appartamenti e da un ristorante con parco e piscina, e la residenza del patriarca della famiglia, Francesco Valle di 72 anni, in via Aosta a Bareggio.