"Ieri, ancora una volta Reggio Calabria e' stata palcoscenico e vetrina per il Governo. Ancora una volta c'e' stata una manifestazione di piazza organizzata da tutti i comparti della pubblica amministrazione delle RdB: parastatali, ministeriali, universita', vigili del fuoco, beni culturali, Lsu e Lpu, comitato precari della scuola. In tutto circa un migliaio di persone contro e proprio per questo costrette a protestare alle spalle della Prefettura. Ghettizzati nel retro del palcoscenico perche' le telecamere, al passaggio e all'arrivo di Berlusconi, non registrassero il malcontento, la protesta. Viceversa, agli striscioni inneggianti al Presidente del Consiglio e alla relativa claque, e' stato consentito di schierarsi a favore di telecamere". Lo si legge in una nota della federazione regionale del sindacato RdB. "La protesta dei lavoratori - e' scritto nel documento - e' una protesta necessaria che si leva da una terra che e' costretta a chiedere: a chiedere un intervento straordinario del governo a favore degli Enti locali per far cessare la piaga del lavoro nero di Stato e la messa in ruolo di tutti i precari LSU - LPU negli enti di appartenenza; a chiedere un piano urgente per risolvere il problema del precariato nella scuola e nelle universita', perche' e' proprio la Regione Calabria la piu' penalizzata per i tagli subiti e per l'accorpamento selvaggio di molti istituti scolastici. E nonostante tutto questo le universita' calabresi, in particolare Rende e Catanzaro, continuano a lavorare grazie all'operato di centinaia di lavoratori a tempo determinato e Co.co.co. Gia' il 21 scorso, all'arrivo del presidente Napolitano, - si evidenzia nella nota - i lavoratori precari erano scesi in piazza, anche in quell'occasione inascoltati, ma allora non ci furono problemi a manifestare e ad esporre gli striscioni a portata di sguardo del Capo dello Stato, con tanto di denuncia scritta a caratteri cubitali sullo striscione "migranti, lavoratori in nero nel privato. Lsu-Lpu , lavoratori in nero nello Stato", con il megafono e tanta e giusta esasperazione. Ma ieri e' stato diverso, e' stato peggio. Perche' si e' scelto, con la solita ipocrisia di mostrare una citta' felice, con bandiere e striscioni Pdl, esultanti per l'arrivo del massimo rappresentante del governo. Si e' sollevato il tappeto per nasconderci sotto la polvere. Ma escludere alla vista delle telecamere il problema - scrive il sindacato autonomo - non lo risolve, al contrario, lo acuisce. E infatti il problema si ripresentera' e i lavoratori scenderanno ancora in piazza, a breve con una nuova una manifestazione regionale sul precariato, organizzata da RdB con tutto il sindacalismo di base".