"Da che parte si sta! Questa è la chiave di lettura che deve ispirare la nostra condotta. Il pg è stato colpito perché ha dimostrato da quale parte sta lui". E' quanto ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, intervenendo alla manifestazione pubblica organizzata dall'Anm per solidarizzare con i magistrati del distretto di Reggio Calabria dopo l'attentato dinamitardo dello scorso 3 gennaio agli uffici di Procura generale. "Voglio dire - ha detto ancora Pignatone - che una cosa è la necessità, vitale, di riempire gli organici, in generale. Altra cosa è invece assumere rapidamente la decisione intanto di colmare i vuoti di organico a Reggio Calabria. Qui si vive una situazione sempre peggiore che va di pari passo con il crescere della forza della 'ndrangheta. Al ministro Alfano ho prospettato le necessita' non solo degli uffici di Procura, ma dell'intero tribunale di Reggio Calabria. La 'ndrangheta e la Calabria non sono di solito un problema nazionale ma e' il momento che lo diventino. Ecco perché gli uffici giudiziari reggini devono operare nella completezza dei loro organici senza aspettare qualche anno o il prossimo secolo". Pignatone inoltre ha sottolineato positivamente "i segnali sorprendenti che in questi giorni salgono dalla società civile di Reggio Calabria. Tutto ciò, insieme alla risposta dello Stato, mi fa pensare che la bomba alla Procura generale sarà un autogol clamoroso per la 'ndrangheta''.