"Si potevano e si dovevano trovare prima delle soluzioni per non arrivare a questo punto": ne è convinto il segretario del Pontificio consiglio per i Migranti, mons. Agostino Marchetto, che auspica comunque che ora "prevalga la ragionevolezza da entrambe le parti, cessino le violenze e si dia spazio al dialogo". Le violenze scatenate in provincia di Reggio Calabria, "fatti dolorosi" per le autorità vaticane, "sembrano trovare radice - ha osservato il vescovo, interpellato dall' ANSA - nella situazione inumana esistente", e devono ora "essere affrontate con senso di responsabilità da entrambe le parti". "Una situazione complessa", ammette mons.Marchetto, quella della provincia di Reggio Calabria, dove "le relazioni tra popolazione locale e popoli che sono qui per lavorare non è così facile, soprattutto per le differenze di mentalità e di modi di sentire. In queste circostanze, tuttavia - ha proseguito - possiamo solo auspicare che cessi la violenza da parte di tutti, e in secondo luogo fare appello alle autorità affinché intervengano tempestivamente per ripristinare il dialogo e andare alla radice dei problemi". Perché "é desiderio di tutti - ha concluso - vivere in pace".