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Centri operativi integrati di primo intervento |
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Notizie -
Cronaca
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Giovedì 26 Luglio 2007 01:00 |
Su proposta dell'assessore all'Ambiente Diego Tommasi, la giunta regionale, nell'ultima riunione, ha approvato "l'atto di indirizzo per la realizzazione sul territorio regionale di centri operativi integrati territoriali di primo intervento a fini di protezione civile". Il provvedimento - informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta regionale - è stato adottato per migliorare i tempi di risposta del sistema della Protezione Civile, per garantire assistenza e rapidità di intervento alle popolazioni colpite da eventi avversi, quali incendi boschivi, sismi, o fenomeni di carattere geomorfologico ed idraulico. L'atto prevede la realizzazione di dodici centri territoriali polivalenti (COIT - Centri Operativi Integrati Territoriali) dislocati in modo da coprire, in tempi brevi, i diversi punti del territorio regionale, anche e soprattutto in caso di danni rilevanti alle infrastrutture stradali. La dislocazione territoriali di tali centri verrà definita in sede esecutiva, orientativamente sulla base dell'estensione territoriale delle diverse province calabresi, delle caratteristiche delle Infrastrutture di collegamento e della popolazione residente. Si prevede, dunque, questa ripartizione per provincia: Catanzaro (2); Cosenza (4); Crotone (1); Reggio Calabria (3); Vibo Valentia (2). In ciascun centro territoriale polivalente saranno allocati alcuni dei moduli base della colonna mobile regionale per come definiti e approvati dal tavolo tecnico di Protezione Civile della Conferenza Stato-Regioni. La Giunta, d'intesa col Dipartimento della Protezione Civile, per fronteggiare eventuali emergenze territoriali ha, quindi, recepito le normative nazionali in materia. Inoltre, considerato che la Calabria presenta una struttura territoriale notevolmente complessa dal punto di vista geomorfologico, con una rete dei trasporti estremamente fragili, con notevoli porzioni di territorio facilmente isolabili, tale provvedimento è indispensabile per ridurre maggiormente i tempi di soccorso e migliorare l'efficienza del sistema regionale della Protezione Civile.
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